19/05/2012
Cara Melissa...ti scrivo...


Carissima Melissa, ti scrivo come docente di un liceo e soprattutto come sacerdote, ben sapendo che ora tu lassù leggerai tutto, perché sei vicino a Gesù. Questa mattina certamente erano altri i tuoi progetti, altre le tue finalità di studentessa liceale incamminata positivamente negli studi per diventare assistente sociale.
Una grande vocazione ed aspirazione la tua, in quanto gli assistenti sociali non sono quelli che portano via i bambini dai loro genitori, ma li aiutano a trovare il giusto equilibrio tra loro.
Invece questa mattina una o più mano assassine ti hanno portato via dai tuoi cari, dai tuoi amici e compagni di scuola, dal tuo ambiente di vita, quel paesino Mesagne che ora è assurto alle cronache mondiali.
Tu che ogni mattina, come tanti studenti pendolari che raggiungono le scuole delle grandi città, ti sei alzata, hai preso il pullman per trovarti in orario ed entrare regolarmente a scuola per fare lezione.
Forse avevi pronta qualche interrogazione, visto che siamo verso la conclusione dell'anno scolastico e in questo periodo si fanno più intense le verifiche per raggiungere migliori risultati finali.
Tu nella tua scuola dell'Istituto professionale Morvillo-Falcone di Brindisi non sei entrata più, perché ti ha bloccato una o più mano assissine facendo esplodere davanti alla scuola un potente ordigno che ha seminato la morte, il dolore, l'angoscia e ci lasciato interdetti tutti. Si proprio tutti anche quanti sono indifferenti al dolore degli altri soprattutto di questi tempi. Perché è la prima volta nella storia della violenza in Italia che un ordigno è stato collocato davanti ad una scuola con l'evidente scopo di uccidere.
Morire a sedici anni in questo modo terribile è un dramma per tutti noi, perché oltre che essere giovane eri anche una persona impegnata nello studio. Per noi che nella scuola operiamo da una vita questo è il giorno più triste e buio per un'istituzione che nonostante tutto è e rimane "sacra", un vero tempio della cultura, della socializzazione, dell'umanizzazione, della fratellanza, del dialogo, del rispetto, della fiducia nel domani. Tu rappresentavi tutto questo non solo a Brindisi nel tuo istituto, ma anche nella tua città e per i tuoi cari.
Ora ti hanno portato via da questo mondo, ma ti hanno avvicinato a tutti noi. Ti abbiamo conosciuto e voluta bene fin dal primo momento che la notizia della tua morte è arrivata a noi attrverso i media di oggi. Per te abbiamo pregato e continueremo a pregare perché tu possa aiutare questa umanità a non armarsi per nessuno motivo al mondo per distruggere vite umane, qui o in altre parti del mondo, dove criminali di ogni sorta non sanno fare altro che uccidere e distruggere la vita altrui.
Nello scorrere le tue foto da piccola, pubblicate da vari siti, della tua prima comunione, della tua cresima insieme a tuo padre e a tua madre, nel vedere la tua stanzetta, tutto sembra parlare il linguaggio della serenità e della purezza dei sentimenti, della speranza in un avvenire migliore.
Un avvenire migliore che la tua morte, per i tuoi cari e per tutti noi dolorosissima, segna, paradossalmente, il tempo della risurrezione, della rinascita e del riscatto per la tua terra e per l'Italia intera.
Il tuo sacrificio e martirio non può passare sotto silenzio. Nelle scuole dell'Italia da oggi in poi il tuo nome sarà motivo di riscatto per i tuoi coetanei e per quanti come me e come migliaia di docenti e addetti alla scuola sono vicini a voi studenti con la gioia di trasmettervi i valori più veri di una società onesta e retta.
Penso in questo momento alla tua madre e al dolore di tutti i tuoi cari. Perdere una figlia è un dramma infinito. Solo e soltanto la fede potrà parzialmente lenire le sofferenze, mentre chiediamo con insistenza che chi si è macchiato di questo orrendo crimine venga allo scoperto ed estingua immediatamente il suo debito con te, con la tua famiglia, con la tua città, con la tua scuola, con la nostra Italia, con la giustizia, con chi un simile criminale gesto ha lasciato un vuoto profondo ed una fortissima ribellione. Vogliamo la verità dei fatti ed anche la velocità di arrivare presto ai responsabili di così efferato crimine, inqualificabile da tutti i punti di vista, che grida vendetta davanti a Dio.
Grazie per aver fatto risvegliare in Italia la coscienza della dignità, della sacralità della vita e della scuola, in un mondo dove neppure le più intoccabili istituzioni di una volta restano oggi immune dalla barbarie di turno.
Oggi tu ci fai capire che anche nel valorizzare appieno l'impegno scolastico, magari rimettendoci la vita, si può camminare sulla retta via.
Grazie Melissa e ora che sei vicino a Dio e alla Madre di tutti, la Vergine Maria, guarda e proteggi la gioventù di oggi, sempre più oggetto di violenza e sopraffazione di ogni genere. Ora puoi fare davvero l'assistente sociale nel Paradiso ed aiutare qui in terra i tuoi amici.
Professore, padre Antonio Rungi
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19/04/2012
Mondragone (Ce). Al Liceo Galilei convegno e camper della legalità

Si è svolto nella mattinata del 19 aprile 2012 dalle 11.00 in poi il Convegno-dibattito sul tema "La legalità contro l'usura ed il racket", convegno che si è tenuto nell'Auditorium del Liceo Scientifico Statale "G.Galilei" di Mondragone. Presenti alla manifestazione culturale autorità civili e scolastiche e soprattutto gli studenti liceali ai quali era indirizzata questa significativa iniziativa promossa dalla Camera di Commercio di Caserta, in collaborazione con le associazioni di categoria, il Sindacato e le Associazioni Antiracket della Provincia di Caserta. Sono intervenuti il preside del Liceo Scientifco Statale "G.Galilei", professore Giuseppe di Chiara, che ha ospitato la manifestazione e che ha rivolto il suo personale saluto a tutti gli intervenuti all'incontro, apprezzando l'iniziativa pensata soprattutto per i giovani del territorio e che nel Liceo di Mondragone trovano accoglienza, comprensione stimoli per poter continuare a sperare in una società migliore. I liceali provengono dai vari comuni del litorale domiziano e dall'entroterra casertano. A continuare il discorso sul tema del convegno erano i vari relatori previsti dal programma: Dott. Michele Capomacchia, Commissario prefettizio Comune di Mondragone; Tommaso De Simone, Presidente Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Caserta; dottor Pasquale Giglio, delegato per le problematche della legalità della C.C.I.A.A di caserta; la professoressa Maria Grazia Guarina, rappresentante Ufficio scolastico provinciale di Caserta; Francesco Geremia, Presidente Associazione Antiracket a Antiusura "Mo Basta". Tutti gli interventi sono stati mirati a mettere in risalto ciò che è essenziale per la rinascita del territorio casertano, partendo proprio dalla riaffermazione della legalità e la lotta contro tutto quello che blocca di fatto una crescita economica, sociale ed umana del territorio. Al Convegno stati invitati a partecipare il Prefetto di Caserta e i vari responsabili delle Forze dell'Ordine, presenti ed operanti sul territorio di Mondragone. Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale.
Durante il convegno gli studenti, accompagnati dai loro docenti, hanno potuto visitare il camper antiusura che ha stazionato nel cortile del Liceo scientifico. Un forte richiamo alla coscientizzazione del problema e soprattutto un invito alla collaborazione di tutte lle istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali per debellare il fenomeno dell'usura e del racket non solo al Meridione, ma in tutta Italia, perché ove più ove meno il fenomeno è abbastanza diffuso.
14:24 Scritto da: pace2005 in blog life, cinema e tv, Informazione, libri e fumetti, motori, musica, Notizie locali, opinioni, Scuola, sfoghi, sport, tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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17/03/2012
Mondragone. Al Liceo Galilei lezioni di legalità tenuta dai Carabinieri
Un specifico progetto tra Liceo Scientifico Statale "G.Galilei" di Mondragone e la Compagnia dei Carabinieri di Mondragone per riflettere insieme sul tema della lgalità in generale e quella sul territorio in particolare. Già in precedenza ci è stato un incontro con i militari dell'Arma Benemerita, ieri, 15 marzo 2012, un'intera mattinata è stata dedicata al tema della legalità. Presenti nell'istituto fin dalle 9.00 i Carabinieri per parlare ai giovani studenti dei temi principali della legalità. A guidare l'equipe di formatori è stato il capitando Lorenzo Iacobone che hai illustrato agli studenti presenti nell'Auditorium, attraverso immafini, power point e video il vasto tema della legalità mondiale e locale. La lezione vera e propria del capitabo Iacobone, che era accompagnato da altri CC si è svolta su tre temi principali: la delinquenza comune ed organizzata, la droga e i reati su Internet. Una lezione con riferimenti giuridici, ma anche storici, sociologici, psicologici ed educativi presentati con la spontaneità e l'immediatezza dal giovane novello capitano della Compagnìa del Carabinieri di Mondragone che sa bene rapportarsi ai giovani e sa anche coinvolgerli nel dibattito. Ed infatti sia con gli studenti del biennio che deltriennio il Capitano ha saputo interagire in modo significativo, uscendo fuori da questa esperienza di studio e riflessione un quadro più chiaro dell'intera problematica della legalità, che come si sà presentata tanti aspetti preoccupanti per la crescita della società, dovuta a limiti di natura diversa, compresa quella delinquenziale. Ma le cose non sono migliori altrove in Italia e nello stesso Nord, dove la delinquenza è fatta in modo più sofistato e meno appariscente.
Il Capitano è stato accolto nel Liceo di Mondragone dal Dirigente Scolastico, professore Giuseppe Di Chiara, molto sensibile all'apertura della scuola verso le istituzioni operanti sul territorio come i Carabinieri. All'incontro hanno partevipato diversi docenti e tutte le classsi, a turno, della sede Centrale del Liceo Scientifico. Tra i docenti del Liceo presenti segnaliamo il professore Rungi, la prof.ssa Crocco, Manica, Ventrone ed altri presenti al duplice incontro.
Il tutto si è concluso dopo un interessante dibattito che ha approfondito alcune questione giuridiche delle tematiche trattate, alle ore 15,10 orario di chiusura delle attività didattiche della mattinata.
L'interesse è stato vasto e la partecipazione è stata viva e coinvolgente. Molti sono stati gli studenti che sono intervenuti nel dibattito per precisare e fare chiarezza sull'argomento principale dell'incontro che era la legalità. E bisogna dire che i Carabinieri ci sono riusciti perfettamente anche per la fattiva collaborazione di studenti, docenti e personale Ata del Liceo Scientifico Statale di Mondragone, il fiore all'oochiello della cultura e degli studi locali perché da essi sono usciti in circa 60 anni di attività di formare persone che ora sono impegnate in tanti campi.
Il saluto finale a nome di tutti che ha voluto esprimere spontaneamente il prof. Mimmo Corvino, stretto collaboratore del preside. Per i ragazzi un ulteriore motivi per far riflettere e soprattuto agire per debellare tante piaghe della società che incidono profondamente, se non guarite, sul cammino futuro di tutti.
00:47 Scritto da: pace2005 in blog life, Informazione, musica, opinioni, Scuola, sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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